Circular Economy

Circular Economy

L’Economia Circolare, ideata a livello globale negli anni ’70 del secolo scorso, è una economia pensata per potersi rigenerare da sola attraverso il minor consumo di materie prime, processi produttivi più performanti e producendo meno rifiuti: questi ultimi un costo che può trasformarsi quindi in risorsa. Un modello strategicamente tra i più significativi per affrontare il surriscaldamento globale, la lotta agli inquinanti atmosferici locali, i rifiuti terrestri, i rifiuti marini e la tutela della biodiversità attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, della digitalizzazione e delle tecniche già esistenti, potenzialmente applicabili su larga scala.
Ellen MacArthur Foundation, una delle realtà più attive nella promozione del modello di sviluppo, evidenzia che nell’ambito dell’Economia Circolare esistono due tipi di flussi di materiali: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.
Un cerchio nel quale il consumo deve poter generare non uno scarto inutile, bensì un risultato che possa essere a sua volta rielaborato e possa rientrare nel circolo della produzione e del consumo, senza che vi siano inutili sprechi e scarti, secondo un concetto di economia basato essenzialmente su tre pilastri: generale riduzione dei consumi, riciclo, riutilizzo.
I benefici appaiono indubbi: una ricerca congiunta di Ellen McArthur Foundation e McKinsey for Business and Environment sostiene che l’economia circolare può portare ad un incremento di sette punti percentuali del PIL europeo nel giro di quindici anni, con una crescita della produttività del 3 per cento annuo e benefici totali in termini di costi di produzione e utilizzo delle risorse di base del Vecchio Continente per 1,8 miliardi di Euro/anno entro il 2030, con aumento di occupazione.