Dai residui della birra a ingredienti del futuro: la valorizzazione dei Brewer’s Spent Grains con Themis WRT

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Dai residui della birra a ingredienti del futuro- la valorizzazione dei Brewer’s Spent Grains con Themis WRT

Spreco alimentare, risorse perse e nuove soluzioni

Il tema dello spreco alimentare è una delle grandi contraddizioni del nostro tempo: da un lato, milioni di tonnellate di cibo vengono gettate ogni anno; dall’altro, miliardi di persone soffrono la fame o non hanno accesso a una dieta adeguata. Ma lo spreco non riguarda solo il cibo visibile: ogni alimento sprecato rappresenta anche uno spreco di risorse naturali — acqua, energia, suolo, lavoro umano — impiegate nella produzione. In questo contesto diventa urgente ripensare il concetto stesso di “scarto”, trasformandolo in risorsa. Un caso emblematico? I residui della birra, noti come Brewer’s Spent Grains (BSG).

Che cosa sono i Brewer’s Spent Grains?

Durante la produzione della birra, i cereali maltati (soprattutto orzo) vengono utilizzati per estrarre zuccheri fermentabili che servono per la produzione di alchol e aromi. Al termine di questo processo, ciò che resta dei cereali è una massa umida e densa: i BSG.

Dai residui della birra a ingredienti del futuro- la valorizzazione dei Brewer’s Spent Grains con Themis WRT

Anche se hanno già “dato il meglio” in termini di zucchero, questi residui conservano un profilo nutrizionale sorprendente: ricchi di fibra, proteine e sostanze bioattive. Il problema? Attualmente vengono considerati un sottoprodotto di scarso valore, destinato spesso a compostaggio, mangime o smaltimento. Eppure, con le giuste tecnologie, possono diventare ingredienti alimentari funzionali e sostenibili.

Cosa contiene il BSG? Un profilo nutrizionale straordinario

I BSG sono tutt’altro che un rifiuto: sono un vero e proprio concentrato di nutrienti. Analisi scientifiche dimostrano che, se trattati correttamente, offrono una base ideale per la formulazione di alimenti funzionali, prodotti proteici e integratori.

Tra i principali componenti troviamo:

  • Fibre insolubili come cellulosa, emicellulosa e lignina, che favoriscono il benessere intestinale e il senso di sazietà
  • Proteine vegetali di alta qualità, con un buon contenuto di aminoacidi essenziali
  • Vitamine e minerali, soprattutto del gruppo B (B1, B2, B6), ferro, magnesio
  • Polifenoli e antiossidanti, con potenziale effetto antinfiammatorio e protettivo
  • Acidi grassi e composti bioattivi, utili per la salute metabolica

Tutto questo li rende ideali per applicazioni nutraceutiche, alimentari e anche terapeutiche, in un contesto dove la domanda di ingredienti plant-based è in costante crescita.

Un interesse concreto da parte di UNICEF e comunità umanitarie

Questa attenzione alla qualità proteica e alla sicurezza degli ingredienti ha attirato l’interesse di importanti agenzie internazionali. Nel 2022, il Codex Alimentarius – l’insieme di standard internazionali per la sicurezza e la qualità degli alimenti riconosciuto da FAO e OMS – ha aggiornato le linee guida per i Ready‑to‑Use Therapeutic Foods (RUTF) — prodotti salvavita per la cura della malnutrizione acuta — stabilendo che almeno il 50% delle proteine può derivare da fonti vegetali, inclusi cereali e legumi, purché soddisfino standard nutrizionali elevati.

Nei fatti, UNICEF, tra i maggiori acquirenti globali di RUTF, sta promuovendo la produzione locale di questi alimenti terapeutici in vari paesi africani: l’obiettivo è rafforzare l’autosufficienza, ridurre i tempi e costi di trasporto e garantire standard nutrizionali ottimali direttamente nei territori in difficoltà.

La sfida tecnologica: come conservare il valore del BSG

Nonostante il loro straordinario potenziale nutrizionale, i Brewer’s Spent Grains (BSG) presentano una serie di sfide tecnologiche che ne limitano il riutilizzo su larga scala, soprattutto in ambito alimentare umano.

Dai residui della birra a ingredienti del futuro- la valorizzazione dei Brewer’s Spent Grains con Themis WRT

Il problema principale riguarda la loro instabilità fisica e microbiologica, che li rende difficili da conservare e trasformare.

  • Alta deperibilità: i BSG contengono tra il 70% e l’80% di acqua. Questo li rende estremamente vulnerabili a fermentazioni spontanee e contaminazioni, anche a poche ore dalla produzione, con la conseguente generazione di odori sgradevoli.
  • Rischi microbiologici: in assenza di un trattamento rapido, possono svilupparsi muffe, batteri e micotossine, che compromettono completamente la sicurezza alimentare del prodotto.
  • Trasporto difficile e costoso: il contenuto d’acqua elevato li rende pesanti e voluminosi, aumentando i costi di logistica e limitandone la movimentazione su lunga distanza.
  • Presenza di lignina e fibre complesse: queste componenti strutturali rendono difficile l’estrazione delle proteine e degli altri nutrienti, richiedendo trattamenti mirati e delicati.

Una trasformazione possibile, ma non banale

Per poterli trasformare in ingredienti sicuri, stabili e di alto valore, è necessario sviluppare processi specifici. L’obiettivo è rimuovere l’acqua senza “cuocere” il prodotto, in modo da non degradare le proteine, gli aminoacidi o i composti bioattivi presenti nei BSG. Il trattamento deve essere:

  • Delicato, per rispettare le caratteristiche nutrizionali
  • Efficiente, per garantire stabilità e conservabilità
  • Scalabile, per permettere applicazioni industriali concrete

La soluzione è investire in una tecnologia in grado di trasformare e valorizzare i BSG.

Themis WRT: disidratazione intelligente a bassa temperatura

Themis WRT è la nostra tecnologia proprietaria in grado di effettuare una disidratazione a bassa temperatura, sviluppata appositamente per trattare sottoprodotti alimentari umidi ad alto valore nutrizionale. Si basa su un principio semplice ma potente: rimuovere l’acqua senza alterare le proprietà molecolari dei nutrienti. Questo approccio consente di ottenere un prodotto stabile, sicuro e nutrizionalmente integro, pronto per essere utilizzato in diversi settori.

Dai residui della birra a ingredienti del futuro- la valorizzazione dei Brewer’s Spent Grains con Themis WRT

I principali vantaggi:

  • Essiccazione sotto i 60°C, che evita danni a proteine, aminoacidi e composti antiossidanti
  • Conservazione della struttura molecolare, ideale per applicazioni alimentari sensibili
  • Assenza di solventi chimici, per un processo pulito, sicuro e sostenibile
  • Modularità del sistema, adattabile a impianti già esistenti (birrifici, food factories)
  • Efficienza energetica, con consumi ridotti rispetto a metodi convenzionali come spray drying o forni industriali

Da rifiuto a ingrediente: le applicazioni concrete

Grazie alla lavorazione con Themis WRT, i BSG si trasformano in un ingrediente versatile, adatto a moltissime applicazioni. Alcuni esempi:

  • Farine funzionali, con elevato contenuto di fibra e gusto “tostato”, ideali per panificazione, pasta, snack
  • Mix proteici vegetali, per integratori sportivi o prodotti ad alto contenuto proteico
  • Base per alimenti fermentati, come burger vegani, creme spalmabili o preparati ready-to-eat
  • Formulati terapeutici (RUTF), per supportare progetti nutrizionali in aree colpite da malnutrizione
  • Pet food e feed di qualità, grazie all’elevato valore proteico e alla naturalità dell’ingrediente

Il tutto partendo da ciò che fino a ieri era considerato uno scarto.

Un modello replicabile e sostenibile di economia circolare

La valorizzazione dei BSG è un esempio perfetto di economia circolare applicata. Trasformare un residuo industriale in un ingrediente per l’alimentazione umana è un processo ad alto impatto positivo:

  • Ambientale: si riducono emissioni, rifiuti e uso di nuove risorse
  • Sociale: si crea accesso a nuovi ingredienti, anche in contesti fragili (es. Africa Sub-Sahariana)
  • Economico: si genera valore da una materia prima a costo (quasi) zero
  • Etico: si ridà dignità a ciò che prima veniva buttato

Il nostro obiettivo è rendere replicabile questo modello anche per altri residui dell’industria alimentare. Il BSG è solo il punto di partenza.

FAQ

Che cosa sono i Brewer’s Spent Grains (BSG)?
I Brewer’s Spent Grains, o trebbie esauste di birra, sono il residuo solido che rimane dopo l’estrazione degli zuccheri fermentabili dai cereali maltati durante la produzione della birra.

Quali nutrienti contengono i Brewer’s Spent Grains?
I BSG conservano un profilo nutrizionale molto interessante: fibre insolubili, proteine vegetali, vitamine del gruppo B, minerali come ferro e magnesio, oltre a polifenoli, antiossidanti e altri composti bioattivi. Per questo sono considerati una base promettente per ingredienti funzionali e applicazioni nutraceutiche.

I residui della birra possono diventare ingredienti alimentari?
Sì, ma solo se trattati con processi adeguati. I BSG possono diventare ingredienti stabili e valorizzabili per farine funzionali, mix proteici, basi per alimenti fermentati e altre applicazioni

Quali vantaggi offre il riutilizzo dei BSG in ottica di economia circolare?
Valorizzare i BSG significa ridurre rifiuti, emissioni e consumo di nuove risorse, ma anche generare valore economico a partire da uno scarto.

Perché la disidratazione a bassa temperatura è importante?
Perché permette di evitare un trattamento troppo aggressivo. L’essiccazione sotto i 60°C aiuta a preservare proteine, aminoacidi e composti antiossidanti, mantenendo il valore nutrizionale del materiale trattato. Questo è decisivo quando l’obiettivo non è solo smaltire, ma valorizzare il sottoprodotto.

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