{"id":4808,"date":"2026-03-12T15:38:24","date_gmt":"2026-03-12T15:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.themis-industries.com\/?p=4808"},"modified":"2026-03-12T15:38:27","modified_gmt":"2026-03-12T15:38:27","slug":"renure-e-direttiva-nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.themis-industries.com\/it\/blog\/renure-e-direttiva-nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-ue\/","title":{"rendered":"RENURE e Direttiva Nitrati: come cambia la gestione dell\u2019azoto per allevamenti e biogas in UE"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 9 febbraio 2026 la Commissione Europea ha adottato la <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=OJ:L_202600288\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Direttiva (UE) 2026\/288<\/strong><\/a> che modifica la <a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/portale\/documents\/d\/guest\/01_-_direttiva_nitrati-pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Direttiva Nitrati 91\/676\/CEE<\/strong><\/a>, introducendo condizioni per usare, <strong>oltre il limite dei 170 kg N\/ha\/anno, <\/strong>alcuni materiali fertilizzanti ottenuti da effluenti zootecnici trattati.<\/p>\n\n\n\n<p>La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell\u2019Unione europea (GUUE), apre ad allevamenti, impianti biogas e filiere agroalimentari nuove <strong>opportunit\u00e0<\/strong>, ma con un messaggio chiaro: non allentare la <strong>protezione<\/strong> delle acque, in quanto le nuove soluzioni saranno soggette a criteri tecnici e di controllo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Direttiva Nitrati: cosa cambia per agroalimentare e biogas<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati (NVZ), la Direttiva Nitrati impone che l\u2019applicazione di letame e letame trattato non superi i 170 kg di azoto per ettaro all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la Direttiva (UE) 2026\/288 gli Stati membri possono autorizzare un \u201cextra\u201d fino a <strong>80 kg N\/ha\/anno<\/strong> tramite l\u2019utilizzo di specifici fertilizzanti definiti RENURE <strong>(REcovered Nitrogen from manURE)<\/strong>. E solo rispettando requisiti tecnici e salvaguardie.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi gestisce digestato e reflui, si presentano due implicazioni pratiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>si apre una via per <strong>ridurre l\u2019export forzato<\/strong> di matrici ricche d\u2019acqua e abbassare la pressione logistica nelle aree sature;<\/li>\n\n\n\n<li>aumenta la necessit\u00e0 di <strong>controllo di processo e qualit\u00e0 output<\/strong>, perch\u00e9 adottare RENURE significa far fronte a una serie di condizioni tecniche e operative.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come gli Stati membri applicano la Direttiva (esempio deroghe)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Direttiva sottolinea che l\u2019emendamento non cambia gli obblighi degli Stati membri a meno che decidano di implementare la nuova possibilit\u00e0 in Allegato III.<\/p>\n\n\n\n<p>La Direttiva, infatti, non modifica automaticamente le regole in ogni Paese. <strong>Cambia solo se (e quando) uno Stato membro recepisce<\/strong> nel proprio diritto nazionale la deroga introdotta: cio\u00e8 stabilisce chi pu\u00f2 usare RENURE, in quali condizioni, con quali prescrizioni di impiego e con quali sistemi di controllo e monitoraggio. Fino a quel momento resta valido il quadro ordinario (limite 170 k N\/ha\/anno).<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 in passato si sono verificati casi di <strong>deroga<\/strong> della Normativa dipendenti dalla dimostrazione che un limite pi\u00f9 alto non compromette la qualit\u00e0 delle acque.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel ciclo di attuazione 2016-2019, secondo una sintesi <a href=\"https:\/\/eeb.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/EEB-comments-to-Nitrates-Directive-evaluation.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>dell\u2019European Environmental Bureau<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> la Commissione ha concesso deroghe a sei Stati membri: Belgio, Danimarca, Irlanda, Italia (Lombardia e Piemonte), Paesi Bassi e Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, quello dell\u2019Irlanda \u00e8 un caso specifico con una deroga che consente fino a 250 kg N\/ha sui \u201cderogation farms\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Shock fertilizzanti 2022-2023<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa apertura si deve alla necessit\u00e0 di rafforzare l\u2019autonomia strategica e ridurre l\u2019esposizione a prezzi volatili dei fertilizzanti naturali. Utilizzare fertilizzanti RENURE significa produrre un \u201c<strong>concime europeo<\/strong>\u201d incrementando autonomia e sostenibilit\u00e0. La misura si inserisce inoltre nel quadro <a href=\"https:\/\/food.ec.europa.eu\/horizontal-topics\/farm-fork-strategy_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farm to Fork<\/a> che punta a ridurre <strong>le perdite di nutrienti di almeno il 50% <\/strong>entro il 2030 e a ottenere una riduzione dell\u2019uso di fertilizzanti di <strong>almeno il 20%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa sono i fertilizzanti RENURE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Con il termine <strong>RENURE<\/strong> (REcovered Nitrogen from manURE) la Commissione indica fertilizzanti ottenuti da effluenti zootecnici che, dopo trattamento, presentano caratteristiche tali da poter funzionare <strong>in modo comparabile<\/strong> ai fertilizzanti minerali a determinate condizioni. Secondo il JRC (Joint Research Centre) si tratta di un prodotto con caratteristiche chimiche e agronomiche comparabili ai concimi di sintesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Esempi di prodotti RENURE<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Direttiva 2026\/288 cita esplicitamente tre tipologie che possono rientrare nella nuova possibilit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>concentrati minerali da ultrafiltrazione e osmosi inversa;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>sali di ammonio (scrubbing salt): <\/strong>ottenuto da processi di rimozione ammoniaca da off-gas;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>struvite (sale fosfatico ricco di azoto)<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1-1024x683.jpg\" alt=\"RENURE e Direttiva Nitrati: come cambia la gestione dell\u2019azoto per allevamenti e biogas in UE\" class=\"wp-image-4813\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE-1.jpg 1599w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Protezione ambientale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>RENURE risponde alla spinta del <strong>Green Deal<\/strong> e dell\u2019Economia Circolare: entro il 2030 la strategia <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/ftu\/pdf\/it\/FTU_3.2.9.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Farm to Fork<\/strong><\/a> (dal produttore al consumatore) prevede la riduzione di almeno il 20% dell\u2019uso di fertilizzanti chimici entro il 2030<ins>,<\/ins> con lo scopo di diminuire l\u2019inquinamento da azoto e fosforo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 utilizzare i fertilizzanti RENURE? Avendo una disponibilit\u00e0 di azoto prontamente assimilabile dalle piante, hanno un potenziale di lisciviazione (perdita di nitrati nelle falde acquifere) analogo a quello dei fertilizzanti chimici, riducendo il <strong>rischio di inquinamento delle acque<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, non si tratta di un \u201cnuovo\u201d azoto immesso nel sistema, ma di un <strong>riciclo<\/strong> dello stesso, concetto che si sposa perfettamente con l\u2019economia circolare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Normative e compliance: dove sta la complessit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La deroga alla Direttiva si presenta come un\u2019ottima opportunit\u00e0, ma non \u00e8 esente da limitazioni e controlli stringenti. Per far s\u00ec che l\u2019azoto recuperato non venga pi\u00f9 considerato \u201cletame\u201d deve soddisfare criteri tecnici rigorosi stabiliti dal JRC, ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La \u201ctriangolazione\u201d normativa che decide lo status del materiale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A definire la <strong>qualificazione<\/strong> del materiale trattato (digestato o refluo zootecnico), contribuiscono tre pilastri normativi UE: Direttiva Nitrati, Regolamento fertilizzanti e Direttiva quadro rifiuti. Insieme, queste norme definiscono a quali condizioni il materiale pu\u00f2 essere gestito come rifiuto, sottoprodotto o prodotto, e incidono direttamente su autorizzazioni, requisiti di conformit\u00e0, controlli, tracciabilit\u00e0 e opportunit\u00e0 di valorizzazione lungo la filiera.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Direttiva Nitrati (91\/676\/CEE): limiti e piani d\u2019azione NVZ.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La Direttiva classifica il materiale come \u201cletame zootecnico anche in forma trattata\u201d se contiene azoto da effluenti animali, applicando il limite di 170 kg N\/ha\/anno nelle NVZ.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la recente deroga all\u2019Allegato III ora sar\u00e0 possibile trattare il letame \u2013 con specifici processi produttivi &#8211; per ottenere prodotti RENURE, superando il limite sopra indicato. Il recepimento \u00e8 previsto entro il 2 marzo 2028.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Reg. fertilizzanti UE (2019\/1009): quando un fertilizzante \u00e8 un \u201cprodotto UE\u201d.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il Regolamento definisce \u201cfertilising product UE\u201d una sostanza o miscela che fornisce nutrienti alle piante, con marcatura CE se rispetta criteri di composizione, sicurezza, etichettatura. Digestati e composti reflui cessano dunque di essere rifiuti e rientrano nel RENURE se conformi a determinati parametri.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Direttiva quadro rifiuti (2008\/98\/CE): sottoprodotto vs rifiuto vs End-of-waste.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Questa Direttiva \u00e8 rilevante perch\u00e9 determina come viene \u201c<strong>qualificato\u201d<\/strong> il materiale lungo la filiera e, di conseguenza, quali obblighi scattano per chi lo produce e lo gestisce. In sintesi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>se un materiale \u00e8 <strong>rifiuto<\/strong>, valgono vincoli e autorizzazioni specifiche per gestione, trasporto e tracciabilit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li>se \u00e8 <strong>sottoprodotto<\/strong>, pu\u00f2 essere gestito fuori dal regime rifiuti, ma solo se rispetta condizioni precise;<\/li>\n\n\n\n<li>se cessa di essere rifiuto (<strong>End-of-waste<\/strong>), pu\u00f2 entrare in un circuito \u201cprodotto\u201d con requisiti di qualit\u00e0 e controlli coerenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questa Direttiva entra in gioco ogni volta che un derivato di reflui zootecnici o digestato vuole fare un \u201csalto di status\u201d: da materiale da gestire come rifiuto a <strong>output valorizzabile <\/strong>lungo la filiera.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impatti reali per allevamenti, agroindustria e impianti biogas<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento-1024x683.jpg\" alt=\"RENURE e Direttiva Nitrati: come cambia la gestione dell\u2019azoto per allevamenti e biogas in UE\" class=\"wp-image-4816\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/RENURE-e-Direttiva-Nitrati-come-cambia-la-gestione-dellazoto-per-allevamenti-e-biogas-in-UE_inquinamento.jpg 1599w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>In Italia il settore zootecnico \u00e8 responsabile di <a href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/files2024\/pubblicazioni\/rapporti\/rapporto-399-24-le-emissioni-di-gas-serra-in-italia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">circa il 79% delle emissioni totali dell\u2019agricoltura<\/a>. Queste emissioni arrivano proprio dai reflui. Gestire questi scarti significa far fronte a ingenti oneri e costi logistici. Se l\u2019impianto produce output coerenti e tracciabili si ha:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>meno dipendenza da concimi minerali (e dalla loro volatilit\u00e0) grazie a nutrienti recuperati in filiera;<\/li>\n\n\n\n<li>meno attrito logistico quando la matrice viene trasformata in frazioni pi\u00f9 gestibili;<\/li>\n\n\n\n<li>una nuova leva di business: la possibilit\u00e0 di valorizzare economicamente l\u2019output come fertilizzante, trasformando parte dei costi di gestione in un potenziale flusso di ricavi o in un vantaggio competitivo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nuovi obblighi di monitoraggio e qualit\u00e0 output<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Autorizzare l\u2019uso dei fertilizzanti RENURE significa per\u00f2 anche applicare specifiche salvaguardie ambientali e rispettare dei criteri di stabilit\u00e0 e qualit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>qualit\u00e0 coerente batch-to-batch;<\/li>\n\n\n\n<li>rapporto azoto minerale\/totale elevato (\u2265 90%) oppure rapporto carbonio organico\/azoto totale \u2264 3;<\/li>\n\n\n\n<li>limiti su contaminanti (es. metalli)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Non basta trattare, serve produrre output standard e dimostrabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Soluzioni per cogliere l\u2019opportunit\u00e0 RENURE<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il RENURE \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 industriale per ripensare la gestione dell\u2019azoto lungo la filiera zootecnica e del biogas, soprattutto dove reflui e digestato sono costituiti per gran parte da acqua: quando i vincoli normativi spingono a spostare volumi su lunghe distanze, il problema diventa prima di tutto logistico e operativo (oltre che ambientale).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opportunit\u00e0 del RENURE diventa concreta quando una filiera costruisce una linea capace di trasformare una matrice variabile in output <strong>gestibili<\/strong>, <strong>stabili<\/strong> e <strong>tracciabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Categorie di soluzioni lungo la filiera<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>PRE-TRATTAMENTI E CONDIZIONAMENTO: comprende soluzioni di separazione solido\/liquido e chiarificazione (meccaniche e\/o a membrane) per ridurre solidi, stabilizzare la linea e proteggere le fasi successive. Obiettivo: meno variabilit\u00e0, pi\u00f9 continuit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>CONCENTRAZIONE E RIDUZIONE ACQUA: quando la pressione principale \u00e8 la logistica, la leva \u00e8 ridurre la quota d\u2019acqua e ottenere frazioni pi\u00f9 dense e gestibili. Qui conta molto l\u2019integrazione energetica.<\/li>\n\n\n\n<li>RECUPERO AZOTO IN FORMA \u201cMINERALE\u201d: processi che estraggono\/concentrano l\u2019azoto (in base alla matrice e al layout), con un punto chiave: qualit\u00e0 ripetibile e gestione dei sottoprodotti\/consumi.<\/li>\n\n\n\n<li>STABILIZZAZIONE E \u201cPRODUCT READINESS\u201d. Non \u00e8 solo tecnologia: include campionamento, specifiche, tracciabilit\u00e0, e una logica di controllo qualit\u00e0 che regge audit e verifiche.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Themis: RENURE come strumento di ottimizzazione della strategia industriale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il RENURE \u00e8 uno strumento che trasforma un vincolo in un <strong>progetto industriale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molte realt\u00e0 agro-zootecniche e impianti di biogas l\u2019obiettivo \u00e8 progettare un percorso che porti ad output stabili e valorizzabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui fa la differenza la capacit\u00e0 di mettere insieme tre elementi: caratterizzazione della matrice, tecnologia adeguata al caso reale e configurazione d\u2019impianto. \u00c8 qui che si inserisce <strong>Themis<\/strong> come partner per costruire una soluzione sostenibile e tailor-made.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Da matrice instabile a output gestibile: l\u2019industria richiede standard<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Digestato e reflui non sono tutti uguali, ma chi investe richiede di ottenere un output con caratteristiche ripetibili e dimostrabili. Themis infatti prevede dei test pilota e un laboratorio di <a href=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/it\/rd\/\">Ricerca &amp; sviluppo<\/a> al fine di individuare le soluzioni pi\u00f9 adatte alle specifiche esigenze industriali<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1024x576.jpg\" alt=\"RENURE e Direttiva Nitrati: come cambia la gestione dell\u2019azoto per allevamenti e biogas in UE\" class=\"wp-image-4718\" style=\"aspect-ratio:4\/3;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Digestato prima di essere trattato<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1024x682.jpg\" alt=\"RENURE e Direttiva Nitrati: come cambia la gestione dell\u2019azoto per allevamenti e biogas in UE\" class=\"wp-image-4720\" style=\"aspect-ratio:4\/3;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo.jpg 1599w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Output post trattamento<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impianti complessi e turnkey<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando parliamo di RENURE, soprattutto nel caso di impianti biogas e in contesti agroindustriali, serve un progetto integrato: gestione energetica, automazione, manutenzione, gestione qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il valore del modello turnkey sta qui: un impianto chiavi in mano significa una linea pensata come sistema unico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Esempio applicativo: trattamento liquidi e gestione rischio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un impianto biogas in area vulnerabile produce digestato tutto l\u2019anno, ma pu\u00f2 spandere solo in determinate finestre e con limiti stringenti. Il rischio \u00e8 quello di ritrovarsi con volumi troppo grandi da gestire, costi logistici in crescita e poca flessibilit\u00e0 operativa.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi, una soluzione efficace \u00e8 separare e stabilizzare il digestato, riducendo i volumi e trasformando il materiale di partenza in output facilmente controllabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 proprio il principio alla base di <strong>WRT di Themis<\/strong>. Grazie a questa tecnologia, il digestato e i liquami vengono trattati e convertiti in due <strong>frazioni<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>una <strong>frazione acquosa<\/strong>, potenzialmente recuperabile o gestibile con maggiore semplicit\u00e0 (in funzione delle caratteristiche e delle autorizzazioni);<\/li>\n\n\n\n<li>una <strong>frazione solida stabilizzata<\/strong>, pi\u00f9 facile da stoccare e valorizzare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto \u00e8 il case study dell\u2019impresa <strong>Wrote<\/strong>. Qui, WRT \u00e8 stato progettato per trattare il digestato solido proveniente da <strong>rifiuti zootecnici<\/strong> e, attraverso l\u2019utilizzo di microrganismi, trasformarlo in un <strong>fertilizzante<\/strong> <strong>pronto all\u2019uso<\/strong> in grado di stimolare la fertilit\u00e0 del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>vantaggio<\/strong> di WRT non si ferma solo alla <strong>rigenerazione<\/strong> delle risorse, ma \u00e8 anche <strong>strategico<\/strong>. Si tratta di impianti <strong>modulari<\/strong> e <strong>scalabili<\/strong>, con una progettazione <strong>tailor-made<\/strong> e <strong>\u201cchiavi in mano\u201d.<\/strong> Questo permette alle imprese di avere una soluzione che risponda in modo preciso alle proprie esigenze, e che integri controllo e qualit\u00e0. In questo modo la valorizzazione non resta un\u2019ipotesi, ma diventa un <strong>processo<\/strong> pi\u00f9 gestibile e <strong>replicabile<\/strong> nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sostenibilit\u00e0: da obiettivo a KPI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La sostenibilit\u00e0 sta diventando una metrica di performance: impatta su costi, autorizzazioni, filiere e accesso ai mercati. Il <a href=\"https:\/\/www.confagricoltura.it\/media\/10188\/AGRIcoltura100-RAPPORTO-2025-Reale-Mutua-Confagricoltura-.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto 2025<\/a> di Confagricoltura riporta che le imprese con maggiore sostenibilit\u00e0 ottengano livelli pi\u00f9 alti di <strong>produttivit\u00e0<\/strong> (94.000 euro di fatturato per addetto). In questo quadro, l\u2019adozione di RENURE pu\u00f2 aiutare a rendere la gestione dell\u2019azoto pi\u00f9 efficiente e tracciabile, riducendo dipendenze e attriti operativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Themis affianca aziende e imprenditori nel tradurre questi obiettivi in KPI e in scelte impiantistiche coerenti: soluzioni su misura e turnkey per trasformare scarti e sottoprodotti in output pi\u00f9 stabili e valorizzabili, in linea con i principi dell\u2019Economia Circolare.<a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 9 febbraio 2026 la Commissione Europea ha adottato la Direttiva (UE) 2026\/288 che modifica la Direttiva Nitrati 91\/676\/CEE, introducendo condizioni per usare, oltre il limite dei 170 kg N\/ha\/anno, alcuni materiali fertilizzanti ottenuti da effluenti zootecnici trattati. 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