{"id":4710,"date":"2026-02-19T08:05:26","date_gmt":"2026-02-19T08:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.themis-industries.com\/?p=4710"},"modified":"2026-02-19T08:05:28","modified_gmt":"2026-02-19T08:05:28","slug":"direttiva-ied-2-0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.themis-industries.com\/it\/blog\/direttiva-ied-2-0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare\/","title":{"rendered":"Direttiva IED 2.0: la nuova sfida per le emissioni industriali e come superarla con l\u2019economia circolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Dal <strong>4 agosto 2024<\/strong> \u00e8 entrata in vigore la nuova <strong>IED 2.0<\/strong> (<em>Industrial and Livestock Rearing Emissions Directive<\/em>), formalmente <strong>Direttiva (UE) 2024\/1785<\/strong>. \u00c8 un aggiornamento che cambia la prospettiva: non si limita a \u201critoccare\u201d limiti e procedure, ma amplia il perimetro e alza l\u2019asticella della responsabilit\u00e0 ambientale per migliaia di operatori. L\u2019obiettivo \u00e8 coerente con l\u2019ambizione europea della <strong>\u201czero pollution\u201d al 2050<\/strong>: ridurre l\u2019impatto dell\u2019inquinamento su salute e ambiente intervenendo su aria, acqua e suolo, con un impianto normativo pi\u00f9 integrato e pi\u00f9 misurabile.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, parlare di <strong>economia circolare<\/strong> non \u00e8 un esercizio di comunicazione: \u00e8 una leva concreta per ridurre volumi, semplificare la gestione e trasformare flussi critici (reflui, fanghi, scarti organici) in output pi\u00f9 stabili e valorizzabili. E qui si inserisce l\u2019approccio di Themis: ingegneria \u201ctailor-made\u201d, test e validazione interni, e tecnologie che puntano a ridurre sprechi e carichi ambientali in modo misurabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos\u2019\u00e8 la Direttiva IED 2.0 e perch\u00e9 \u00e8 stata aggiornata<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La IED \u00e8 la cornice europea per la <strong>prevenzione e riduzione integrate dell\u2019inquinamento<\/strong> (IPPC): l\u2019idea di fondo \u00e8 semplice e potente: governare gli impatti ambientali delle installazioni industriali in modo integrato, imponendo condizioni autorizzative basate sulle <strong>migliori tecniche disponibili<\/strong> e su un controllo strutturato delle emissioni.<\/p>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/topics\/industrial-emissions-and-safety\/industrial-and-livestock-rearing-emissions-directive-ied-20_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">normativa IED 2.0<\/a> riguarda circa <strong>37.000 installazioni industriali<\/strong> e include (con un approccio aggiornato) anche comparti e attivit\u00e0 che negli anni hanno mostrato criticit\u00e0 ambientali e pressioni crescenti, come il tema <strong>rifiuti<\/strong> e alcuni ambiti legati alla <strong>zootecnia<\/strong> intensiva. In parallelo, cresce l\u2019attenzione su due elementi spesso sottovalutati: <strong>tracciabilit\u00e0<\/strong> e <strong>performance ambientale dimostrabile<\/strong>. Non basta pi\u00f9 \u201cessere a norma\u201d in modo statico: serve una gestione dinamica, basata su dati, Best Available Techniques (BAT) e soluzioni che riducano l\u2019impatto complessivo, incluse le emissioni indirette legate a logistica, trasporti e gestione degli scarti.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la <strong>Direttiva (UE) 2024\/1785<\/strong>, l\u2019Unione rafforza questo impianto per renderlo pi\u00f9 adatto a tre esigenze diventate centrali:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ridurre le pressioni ambientali<\/strong> in modo pi\u00f9 efficace (anche dove oggi le prestazioni sono disomogenee).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Estendere la copertura<\/strong> a settori\/attivit\u00e0 rilevanti per impatti e volumi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rendere la trasparenza un driver<\/strong>: dati pi\u00f9 strutturati, comparabili e accessibili.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Obiettivi principali: riduzione inquinamento acqua, aria e suolo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>IED 2.0 mira a minimizzare l\u2019impatto dell\u2019inquinamento su persone e ambiente intervenendo sulle principali matrici (aria, acqua, suolo) e sulle pressioni correlate (rifiuti, consumi di risorse). L\u2019aggiornamento si inserisce nel percorso \u201czero pollution\u201d e nel pi\u00f9 ampio disegno del Green Deal, con un approccio che premia l\u2019efficienza, l\u2019innovazione e la capacit\u00e0 di dimostrare risultati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Principali novit\u00e0 della IED 2.0 per gli impianti industriali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Estensione del campo di applicazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 discusse riguarda l\u2019inclusione e la regolazione pi\u00f9 mirata delle <strong>emissioni da allevamenti intensivi<\/strong> (in particolare <strong>suini e avicoli<\/strong>) con l\u2019obiettivo di incidere sulle pressioni ambientali pi\u00f9 rilevanti, senza estendere gli obblighi ai piccoli operatori: la Commissione evidenzia che il campo di applicazione riguarda i grandi allevamenti pi\u00f9 impattanti e introduce anche una <strong>gestione semplificata<\/strong> per alcune realt\u00e0 agricole (logiche di registrazione\/semplificazione) per ridurre l\u2019onere amministrativo rispetto a un\u2019autorizzazione \u201cindustriale\u201d classica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Limiti di emissione pi\u00f9 stringenti e valori BAT (Best Available Techniques) rivisti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>IED 2.0 rafforza il legame tra autorizzazioni e <strong>BAT-AEL<\/strong> (i livelli emissivi associati alle BAT) e consolida l\u2019aspettativa di un\u2019applicazione pi\u00f9 coerente tra Paesi e settori. In pratica: quando BAT e BREF si aggiornano, ci si aspetta che anche le condizioni autorizzative e le prestazioni si allineino con maggiore rapidit\u00e0 e solidit\u00e0, riducendo zone grigie e disparit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance-1024x682.jpg\" alt=\"Direttiva IED 2.0- la nuova sfida per le emissioni industriali e come superarla con l\u2019economia circolare_compliance\" class=\"wp-image-4714\" style=\"aspect-ratio:1;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_compliance.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nuovo portale emissioni industriali (IEPR) e obblighi di reporting potenziati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La trasparenza diventa infrastruttura. Con il <strong>Regolamento (UE) 2024\/1244<\/strong> nasce l\u2019<strong>Industrial Emissions Portal (IEPR)<\/strong>, un portale europeo che raccoglie e rende accessibili dati ambientali delle installazioni: non solo rilasci di inquinanti e trasferimenti, ma anche informazioni su <strong>uso di acqua, energia e risorse<\/strong> per monitorare i progressi verso un\u2019economia pi\u00f9 circolare e resource-efficient.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impatti pratici sulle imprese: obblighi, costi e rischi di non conformit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Per molte aziende, l\u2019impatto reale della IED 2.0 si gioca su tre piani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1) Autorizzazioni e adeguamenti tecnici.<\/strong><br>Quando cambiano BAT\/BREF o quando l\u2019impianto ricade in perimetri aggiornati, pu\u00f2 aumentare la necessit\u00e0 di investire su tecnologie, monitoraggi, gestione dei flussi e ottimizzazione di processo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2) Costi \u201cvisibili\u201d e \u201cinvisibili\u201d.<\/strong><br>Oltre ai costi diretti (interventi impiantistici, analisi, consulenze, reporting), emergono costi indiretti: inefficienze nella gestione dei reflui, aumento dei costi di conferimento\/smaltimento, esposizione a rischi operativi (fermi, saturazione stoccaggi, criticit\u00e0 logistiche).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3) Rischio compliance e reputazione.<\/strong><br>Con reporting pi\u00f9 strutturato e dati pi\u00f9 accessibili, la non conformit\u00e0 non \u00e8 solo un rischio sanzionatorio: pu\u00f2 tradursi in ritardi autorizzativi, contestazioni, perdita di affidabilit\u00e0 verso stakeholder e filiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Se operi nell\u2019agroalimentare, la IED 2.0 si intreccia con un quadro normativo gi\u00e0 denso. Per una panoramica pratica su obblighi e trend del comparto, trovi qui il nostro <a href=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/it\/blog\/sostenibilita-del-settore-agroalimentare-impatti-e-normative-ue-da-conoscere-assolutamente\/\">approfondimento sulle normative UE per il settore alimentare.<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strumenti per la compliance: BAT, BREF e innovazione tecnologica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ruolo delle migliori tecniche disponibili (BAT) e revisione BREF<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le <strong>BAT<\/strong> restano il cardine: un insieme di soluzioni, configurazioni e pratiche gestionali considerate pi\u00f9 efficaci per prevenire\/ridurre impatti. I <strong>BREF<\/strong> (BAT Reference Documents) traducono questa logica in riferimenti tecnici. In ottica aziendale, il punto non \u00e8 inseguire l\u2019adempimento all\u2019ultimo minuto, ma impostare un approccio \u201cBAT-ready\u201d: dati, test, scalabilit\u00e0, e scelte tecnologiche che riducano davvero pressioni e complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Incentivi per economia circolare e decarbonizzazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>IED 2.0 si muove in un contesto europeo che spinge verso efficienza e circolarit\u00e0: ridurre volumi da smaltire, recuperare risorse, contenere consumi e minimizzare emissioni indirette (trasporti, logistica, energia sprecata) non \u00e8 solo \u201cnice to have\u201d, ma un modo concreto per rendere pi\u00f9 resiliente la compliance nel tempo, perch\u00e9 agisce sulle cause, non sui sintomi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>WRT di Themis: la soluzione tecnologica ideale per conformarsi alla IED 2.0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando la pressione normativa aumenta, il rischio \u00e8 rispondere con soluzioni frammentate: un \u201cpezzo\u201d per abbattere un parametro, un altro per gestire lo stoccaggio, un altro ancora per contenere costi e logistica. L\u2019approccio Themis punta invece a intervenire su un nodo spesso decisivo per la performance ambientale complessiva: <strong>la gestione di reflui, fanghi e scarti ad alta componente acquosa<\/strong>, dove spesso si \u201cpaga\u201d per movimentare acqua e dove la complessit\u00e0 operativa genera inefficienze e rischi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Themis WRT (Waste Recovery Technology)<\/strong> \u00e8 progettata per ottimizzare il trattamento di diverse matrici (acque reflue, fanghi, scarti organici e altri flussi), con un processo multi-fase che consente di trasformare l\u2019input in <strong>acqua distillata<\/strong> e <strong>prodotto secco stabilizzato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Vantaggi concreti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riduzione di emissioni indirette<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>WRT integra logiche di trattamento che\u2014attraverso condensazione dei vapori e gestione controllata del processo\u2014puntano a evitare dispersioni e a semplificare la gestione operativa; soprattutto, riducendo volumi e movimentazioni, contribuisce a tagliare una quota spesso rilevante di <strong>emissioni indirette<\/strong> (trasporto, movimentazione, handling)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riduzione volumi<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La drastica riduzione del volume dei rifiuti destinati allo smaltimento (tra <strong>70%\u201390%<\/strong> a seconda della matrice e dell\u2019obiettivo) ha un impatto immediato su logistica, stoccaggi, trasporti e costi operativi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1024x576.jpg\" alt=\"Direttiva IED 2.0- la nuova sfida per le emissioni industriali e come superarla con l\u2019economia circolare_prima\" class=\"wp-image-4718\" style=\"aspect-ratio:3\/2;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_prima.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Scarto prima della lavorazione<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1024x682.jpg\" alt=\"Direttiva IED 2.0- la nuova sfida per le emissioni industriali e come superarla con l\u2019economia circolare_dopo\" class=\"wp-image-4720\" style=\"aspect-ratio:3\/2;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.themis-industries.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Direttiva-IED-2.0-la-nuova-sfida-per-le-emissioni-industriali-e-come-superarla-con-leconomia-circolare_dopo.jpg 1599w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Scarto dopo la lavorazione<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Recupero risorse e nuove opportunit\u00e0 di business<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>WRT consente di trasformare il flusso in due output distinti: <strong>acqua distillata<\/strong> e una <strong>frazione secca pi\u00f9 stabile e gestibile<\/strong>. Questo non solo semplifica la gestione operativa, ma cambia anche la prospettiva economica: quando un materiale diventa pi\u00f9 separato, stabile e \u201cleggibile\u201d, pu\u00f2 risultare <strong>pi\u00f9 idoneo<\/strong> a percorsi di <strong>recupero e valorizzazione<\/strong> (in base a matrice, analisi e contesto autorizzativo), aprendo <strong>nuove opportunit\u00e0 di utilizzo interno o sinergie di filiera<\/strong>. In altre parole, la riduzione dell\u2019onere di gestione pu\u00f2 andare di pari passo con la creazione di <strong>output con potenziale valore aggiunto<\/strong>, rendendo pi\u00f9 concreta l\u2019economia circolare.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Approccio Tailor-made<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Un elemento distintivo dell\u2019approccio Themis \u00e8 la progettazione su misura supportata da analisi e test: dalla raccolta dati e caratterizzazione, alla sperimentazione su impianto pilota e validazione, fino alla progettazione e al supporto da remoto. Questo \u00e8 particolarmente utile quando la compliance non \u00e8 \u201cstandard\u201d, ma dipende da matrici complesse e vincoli specifici di sito.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>IED 2.0<\/strong> alza l\u2019asticella: pi\u00f9 perimetro, pi\u00f9 dati, pi\u00f9 coerenza BAT e pi\u00f9 pressione sulla dimostrabilit\u00e0 delle <strong>performance ambientali<\/strong>. In questo quadro, l\u2019economia circolare non \u00e8 un claim: \u00e8 un modo per rendere la compliance pi\u00f9 solida perch\u00e9 riduce volumi, inefficienze e rischi. Con <strong>WRT<\/strong>, Themis lavora esattamente su quel punto trasformando flussi critici in output pi\u00f9 gestibili e potenzialmente valorizzabili, con un approccio ingegneristico e tailor-made.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 4 agosto 2024 \u00e8 entrata in vigore la nuova IED 2.0 (Industrial and Livestock Rearing Emissions Directive), formalmente Direttiva (UE) 2024\/1785. \u00c8 un aggiornamento che cambia la prospettiva: non si limita a \u201critoccare\u201d limiti e procedure, ma amplia il perimetro e alza l\u2019asticella della responsabilit\u00e0 ambientale per migliaia di operatori. 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